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Roberto Valbuzzi e il suo ristorante, il restyling del Crotto Valtellina firmato da Restylit.
Entrare in contatto con Roberto Valbuzzi e la sua famiglia, significa rendersi conto del significato della grande passione per la ristorazione che la famiglia si tramanda ormai da tre generazioni.Nei loro occhi si legge infatti l’amore lungo mezzo secolo per un mestiere antico ed autentico che si può respirare in ogni angolo del ristorante Crotto Valtellina, ovunque cadano i vostri occhi.La filosofia di Roberto Valbuzzi va oltre il suo ristorante e la cura per i suoi ospiti. E' infatti un concetto più ampio che parte da lontano, dalla terra, dalle materie prime che sceglie e coltiva spesso personalmente ed al saperle esaltare con cura all’interno dei suoi piatti. Si percepisce la volontà di voler accompagnare tutta la famiglia verso il futuro con consapevolezza.Il potere dell'interior design, quando il passato incontra il futuroQuando abbiamo conosciuto Roberto Valbuzzi e la sua famiglia erano proprio nella fase in cui molti ristoratori storici italiani si potrebbero trovare. La volontà di rinnovare il proprio locale con la paura però di perdere gli elementi e l’atmosfera che l’hanno reso grande fino ad oggi..Lo spirito innovatore di Roberto Valbuzzi è emerso più che mai rivolgendosi a Restylit, la startup italiana di interior design online per il rinnovo del suo ristorante. Non solo, quindi, scommettendo sul futuro del suo ristorante ma anche sul futuro dell’interior design dedicato all’hospitality affidandosi ad un'azienda 100% “online” fatta da professionisti di talento che riescono ad interpretare sogni e desideri dei loro clienti.La sua grande apertura verso l'avvenire è stata ripagata con un progetto che ha emozionato e stupito, pronto per traghettare il Crotto Valtellina verso altri 50 anni di storia della ristorazione italiana. Rinnovare il ristorante di Roberto Valbuzzi, la nostra promessa La nostra promessa a Roberto Valbuzzi e al suo ristorante è stata proprio di preservare gli elementi e complementi storici, innovando in linea di continuità con il passato.Abbiamo creato contrasti tra materiali antichi come il legno ed il cotto ed altri materiali sofisticati e bellissimi di ispirazione decò come le ceramiche decorate a pavimento e le maioliche dei bagni.Il risultato è un effetto che mantiene le radici nello stile rustico, ma con taglio eclettico e di carattere, che difficilmente un cliente potrà dimenticare. Un’atmosfera dallo stile Industrial - decò che grazie a un mix di arredi eclettici e colori avvolgenti pensati da Restylit dà la giusta connessione ai due diversi stili donando grande personalità al locale.Questo era il nostro desiderio per accompagnare Roberto Valbuzzi e il suo ristorante per I prossimi 50 anni, che guardi al futuro.Acquista gli arredi ispirati al Crotto Valtellina e chiedi consiglio ai nostri interior designers!
Saperne di piùUn ristorante post Coronavirus
Cambieranno le nostre abitudini? Andremo ancora al ristorante dopo il Coronavirus?! Con il Coronavirus che entra prepotentemente nelle nostre vite e la voglia di riprendere la nostra quotidianità viene spontaneo chiedersi quale sarà il futuro del settore della ristorazione. Andremo ancora a cena fuori? Partendo da un interessante articolo pubblicato da Rakuten Ready che ha intervistato un campione di persone interrogandole sull’impatto che il Coronavirus avrà sui loro comportamenti futuri e sulle uscite al ristorante. Ne deduciamo che oltre il 40% di noi cambierà le abitudini a causa del Coronavirus, evitando il ristorante ed altri luoghi affollati, ed oltre il 30% privilegerà da ora in poi una cena a casa.Il punto di partenza nella futura gestione di un ristoranteLe statistiche delineano i tratti somatici di quella che sarà una delle più grandi sfide per il settore negli ultimi secoli, ora però rimbocchiamoci le maniche e capiamo come affrontarla. Il punto di partenza è sicuramente il più semplice e scontato. Dobbiamo prendere coscienza delle misure che impatteranno la ristorazione come la distanza sociale tra I tavoli, il numero massimo di avventori ammessi e le stringenti norme igieniche, come sottolineato da Susie Fogelson, Founder/ CEO, F&Co.Fino a ieri i key pillars sui quali recensivamo un'attività erano principalmente legati a l'esperienza culinaria ed alla location. Domani forse dovremmo aggiungere un terzo elemento: la sicurezza con cui quest’esperienza viene vissuta.La comunicazione di un ristorante italiano ai tempi del Coronavirus dovrà sicuramente passare dal trasmettere ai propri clienti che l’esperienza del pre COVID-19 sarà la stessa del post. La sola differenza saranno le norme e igienico-sanitarie adottater per la salute di tutti. Consideriamola un plus!I consigli pratici per gestire un ristorante ai tempi del CoronavirusAvendo letto e riletto le interviste più recenti di importanti attori del settore, tra cui Bo Peabody (founder di Seated e co-proprietario di due catene di ristorante internazionali), Patrick Hardy, Rolyn Stone (founder di Zedic), possiamo riassumere i consigli che ci sembrano più accurati ed immediatamente realizzabili: Automatizzare: necessario per quante più operazioni possibili. Pensiamo ai dispositivi di presa d’ordine automatica ai tavoli, magari con chat incorporata per chiedere info direttamente allo staff. Disincentiviamo i pagamenti in cash incentivando il contactless via app o card. Igienizzare: ogni luogo del proprio ristorante per fronteggiare il Coronavirus ma soprattutto tavoli e sedie alla fine di ogni turno. Disporre dispositivi igenizzanti e disinfettanti su ogni tavolo perchè I clienti si sentano più sicuri e tutelati. Nuovi canoni di Servizio per lo staff: definire un nuovo codice di comportamento e di servizio all'interno del ristorante assicurandosi che tutto lo staff lo rispetti e lo faccia rispettare. Ad esempio lasciando sempre agli ospiti adeguato spazio vitale (leggi distanza sociale). Un nuovo business plan: sarà necessario distanziare i tavoli e questo significherà sicuramente dover gestire più turni o creare nuovi momenti di consumo. Perchè quindi non integrare la propria offerta con un brunch Domenicale? Comunicazione: I clienti vogliono sapere di essere al sicuro e di potersi regalare un meritato momento di relax con il partner o con la famiglia senza alcun pensiero.L'interior design nel futuro della ristorazioneViene naturale porci questa domanda trattandosi del nostro lavoro, ma in realtà tocchiamo un punto molto più importante di quanto si possa immaginare. Sarà infatti fondamentale rivedere la gestione dei propri spazi per restare proficuamente nel business nei prossimi mesi e forse anni.In Restylit abbiamo visto moltiplicarsi le richieste di intervento provenienti da ristoranti italiani ed europei, dall’inizio dell’emergenza Coronavirus. Molti ci chiedono aiuto per rinnovare i propri locali ampliandone gli spazi o creandone di nuovi per evitare la perdita di coperti. Ma soprattutto, andando verso la bella stagione, sarà fondamentale arredare gli spazi esterni, quegli spazi cioè dove I clienti si possono sentire al sicuro.Attenzione però, questi spazi non devono essere trascurati o arredati approssimativamente, ma dovranno rappresentare l’anima della location tanto quanto gli storici interni. Ecco quindi che il nostro ruolo diventa fondamentale!Oltre al nostro impegno nella progettazione online stiamo studiando alcuni servizi sussidiari a supporto dei nostri clienti nella gestione del loro ristorante ai tempi del Coronavirus. In particolare parliamo di un nuovo business plan ad hoc che includa: corretta rotazione dei tavoli, ottimizzazioni delle occasioni di consumo, ingresso nel mondo delle consegne a domicilio, adeguata comunicazione marketing.Torna alla home o dai un'occhiata alla nostra selezione.Acquista ora
Saperne di piùRistorazione Coronavirus e Interior Design
Andremo ancora al ristorante dopo il Coronavirus?! Come cambieranno le nostre abitudini?Con il Coronavirus che entra prepotentemente nelle nostre vite e la voglia di riprendere la nostra quotidianità, viene spontaneo chiedersi quale sarà il futuro del settore della ristorazione. Andremo ancora a cena fuori?Abbiamo analizzato diversi studi internazionali ed italiani sull’impatto della pandemia nel settore della ristorazione e soprattutto un interessante articolo pubblicato da Rakuten Ready che ha interrogato un campione di persone sul futuro impatto del Coronavirus sulle loro uscite al ristorante. Quanto emerge lo troviamo applicabile anche al mercato italiano secondo i dati in nostro possesso.Oltre il 50% di noi cambierà le abitudini a causa del Coronavirus, evitando il ristorante ed i luoghi affollati, privilegiando home deliveries o cene a casa, in famiglia, per un periodo di tempo non ben identificabile ma che durerà alcuni mesi.Le statistiche delineano i tratti somatici di quella che sarà una delle più grandi sfide per il settore della storia recente con un calo stimato in Italia del 70% almeno nel primo semestre 2020, pari ad oltre 7 mld di euro.L’interior design nel futuro della ristorazioneViene naturale porsi questa domanda a chi fa di questo il proprio mestiere, ma in realtà tocchiamo un punto molto più importante di quanto si possa immaginare.E’ chiaro infatti che sarà fondamentale rivedere la gestione dei propri spazi per restare proficuamente nel business nei prossimi mesi e forse anni, per far fronte alle norme imposte dal distanziamento sociale.Restylit ad esempio, startup italiana dell’interior design online, nelle ultime 7 settimane di lockdown ha sperimentato un importante aumento di traffico verso i loro portali (+ 50% circa) ed il moltiplicarsi di richieste di intervento provenienti da ristoratori italiani più o meno strutturati intenti a ragionare su come mantenere profittevole il loro business nei mesi a venire.L’interior design viene quindi in nostro soccorso in questo delicato contesto storico, per la necessità dei ristoratori di rinnovare i propri locali ampliandone gli spazi o creandone di nuovi per evitare la perdita di coperti imposti dalla distanza sociale, la quale imporrà spesso quanto meno una nuova disposizione dei percorsi e dei tavoli, fino all’intera disposizione del locale.Per quanto riguarda gli interni sarà necessario trovare soluzioni intelligenti ricavando nicchi ed utilizzando arrredi salva spazio, oppure ancora soppalchi e trucchi architettonici. L’interior design sarà quindi fondamentale per lo studio di ogni centimetro prezioso.Ma andando verso la bella stagione, sono moltissime le richieste ricevute da Restylit per progettare ed arredare gli spazi esterni, quegli spazi cioè dove I clienti si sentiranno al sicuro e da sfruttare al 100% delle potenzialità. Assisteremo sicuramente ad uno spostamento marcato delle attività verso l’esterno dei locali ancor più che in passato, durante la bella stagione e non solo.Attenzione però, questi spazi non devono essere trascurati ed arredati approssimativamente, non si tratta infatti di conquista dello stesso ma bensì di cura e studio. Dovranno assolutamente rappresentare l’anima della location tanto quanto i caratteristici interni. A maggior ragione se dovremo fare i conti con COVID-19 ancora a lungo, magari fino all’autunno, e volessimo continuare a sfruttare gli spazi esterni come già succede in tante città del mondo (vedi Parigi).Sarà una delle missioni più importanti di ristoranti e bar del nostro Paese quella di garantire un’esperienza all’altezza del passato. La location infatti aveva ricoperto via via un’importanza sempre maggiore nella valutazione complessiva di un locale, dobbiamo assolutamente alzare gli standard dei nostri dehor, giardini privati e spazi esterni in generale.Da sottolineare un trend curioso ed incoraggiante per il periodo ovvero la risposta di molti attori del settore, non solo interessati all’interior design come pilastro della strategia dei prossimi mesi ma anche per l’apertura verso la progettazione online, a “causa” dell’impossibilità di rivolgersi de visu a qualcuno. Un volano forse che potrà innescare interessanti sviluppi per il settore avvicinando molti addetti ai lavori all’interior design, grazie alla possibilità di contenere il costo di un intervento con la progettazione online.Ci sarà un pre ed un post Coronavirus, l’abbiamo capito subito, a noi però il compito di trasformare in opportunità questa durissima sfida come sta avvenendo per noi e per tantissime altre persone pronte a ricominciare.E quanto mi costa?Domanda lecita e pertinente in un momento finanziariamente complesso.Ricordiamoci però di un concetto molto importante: investire durante le crisi, quelle potenzialmente letali per un business, è sempre la strategia vincente. Certo, bisogna investire nella giusta direzione ma quanto detto finora crediamo sia particolarmente pertinente con il periodo storico.Parlando di un intervento di interior design le opportunità per ottenere grandi risultati e consulenze di livello senza spese folli ci sono tutte, ad esempio un’azienda di interior design online come Restylit, e altre, consente di abbattere significativamente il costo medio di un progetto di alto livello a seconda della portata dell’intervento (da un soft restyling di arredo ad una vera e propria ristrutturazione).Ma c’è di più, per una risposta rapida ed immediata Restylit ha appena creato una sezione all’interno dello shop online dedicata al settore dell’hospitality dove acquistare complementi d’arredo con il supporto gratuito di un loro interior designer, dalle 9 alle 22 e weekend compresi.Le possibilità dunque ci sono, l’importante è cominciare subito ad investire per costruire il prossimo futuro.Alcuni consigli pratici per un ristorante post CoronavirusTra l’innumerevole mole di informazioni che circolano online ed offline, abbiamo riassunto i consigli a nostro avviso più utili ed immediatamente realizzabili. Alcuni spunti su cui metterci subito la testa per essere pronti alla riapertura.Automatizzare: necessario per quante più operazioni possibili, come ad esempio dispositivi di presa d’ordine automatica ai tavoli magari con chat incorporata per chiedere info direttamente allo staff, incentivando quanto più possible i pagamenti contactless via carta o app.Igienizzare: ogni luogo del proprio ristorante ma soprattutto tavoli e sedie alla fine di ogni prenotazione. Disporre dispositivi igenizzanti e disinfettanti ad ogni tavolo perchè I clienti si sentano più sicuri.Nuovi canoni di Servizio per lo staff: definire un nuovo codice di comportamento e di servizio all’interno del locale, assciurandosi che tutto lo staff lo rispetti e lo facia rispettare. Sarà necessario che gli ospiti abbiano il corretto spazio vitale in ogni momento, la famosa distanza sociale, perché avranno il diritto di sentirsi al sicuro e rilassarsi con la propria famiglia o gli amici in un periodo così stressante, almeno per qualche ora.Un nuovo business plan: sappiamo che sarà necessario distanziare i tavoli e questo significherà dover gestire più turni e creare momenti di consumo che prima non esistevano, ad esempio proporre un brunch domenicale. Il marketing e la comunicazione dovranno seguire tutto questo rinforzando il messaggio più importante ad ogni occasione: l’esperienza del pre Coronavirus sarà la stessa del post per quanto riguarda al qualità del cibo, del bere e della location; sarà semplicemente vissuta ancora più in sicurezza!Torna alla home, leggi l'articolo originale su mixer planet o dai un'occhiata ai nostri best sellers!
Saperne di piùL'interior design ai tempi del Coronavirus, la storia della nostra startup
"Dietro ogni sfida c'è una grande opportunità"Siamo spaventati, è vero. E parliamo dell'aspetto sanitario dell'epidemia.Ma con l’avanzare del Coronavirus anche il futuro di una startup diventa più incerto. La sensazione è quella di vedere i propri piani ben presto ritardati o cancellati, anzi è una certezza. Il periodo sembra anche poco incline a concederci di piangere sulla spalla di un amico trovandoci isolati nelle nostre case (e per favore restiamo a casa!).Ma dietro ogni sfida c’è una grande opportunità.La noia in queste settimane sembra inevitabile, almeno parzialmente, ma anche il nostro benessere ed il nostro confort dovrebbero esserlo.Dall'inizio di questi giorni difficili abbiamo sperimentato un forte aumento di traffico verso la nostra pagina shop con un conseguente aumento significativo di conversioni ed ordini a parità di investimento marketing. Parliamo di circa il 30%, una buona notizia.Durantequesto periodo di confinamento obbligatorio abbiamo promesso di fare tutto ilpossibile per migliorare ancor più il nostro servizio. Ecco ci principali insegnamenti che ci stiamo portando a casa da complesso momento storico.Abbiamo voglia di fare piani per il futuro, e di distrarciLa nostrakiller feature non si è mai rivelata tanto efficace ed apprezzata. Siamo nati per rendere il supporto di un interior designer facile ed immediato ed in questi giorni i nostri clienti ne sono davvero entusiasti.Sulla nostra linea Whatsapp, dove i nostri interior designers supportano i clienti in tempo reale durante lo shopping online, le conversazioni stanno passando da “Bello il divano blu che ho appena visto sul vostro shop, vorrei metterlo qui (foto del soggiorno), che ne pensate?” a “Bello il divano blu che ho appena visto sul vostro shop online, stavo pensando di comprarlo e forse cambiare qualche altra cosa, posso chiamarvi? Ovviamente pago per la consulenza!”Abbiamo tutti più tempo libero e con esso la voglia ed il bisogno di prenderci cura di ciò che ci fa stare bene come l’ambiente in cui viviamo, ora forzatamente da settimane.Vogliamo una casa da sogno, perchè non si sa maiInutile negarlo, le nostre case sono diventate un pò delle prigioni, non si può uscire per non rischiare le nostre vite e quelle degli altri (e di nuovo, state tutti a casa, il Coronavirus è una cosa seria!), ma il rischio di diventare matti un po' c’è!Ed ecco quindi che entra in gioco il potere dell’interior design online! Lo avevamo detto quando abbiamo dato vita a Restylit (al di là di teorie complottiste): meritiamo tutti di vivere in una casa da sogno, e non ci deve costare una fortuna. Crediamo perciò che questo triste momento storico possa portare con te anche qualcosa di buono per il nostro settore, insegnandoci che aver cura della nostra casa vale sicuramente i soldi spesi, e possiamo farlo senza svenarci. Le vibrazioni positive ed il benessere che derivano da vivere un ambiente del quale emozionarci ogni sera al nostro rientro – o in caso di permanenze forzate – hanno un impatto estremamente positivo sulle nostre vite.L'Italia ha preso confidenza con l’interior design online E’ una grande vittoria per noi, avendo lottato fin dalla nostra nascita per guadagnare la fiducia del grande pubblico verso la possibilità di avere un progetto di interni fatto da un architetto da remoto.I nostri clienti hanno un unico interlocutore nel nostro team e possiamo dimostrare una certa esperienza nel settore con i feedback dei nostri clienti che rappresentano un grande biglietto da visita, ma diciamoci la verità: non avere una persona in carne ed ossa con cui parlare è un deterrente importante per la maggior parte di noi.E pure la convenienza economica oggettiva a fronte di un progetto di grande valore, non è spesso sufficiente a vincere la diffidenza.In questi giorni di domicilio forzato a causa del Coronavirus però, gli Italiani si stanno convincendo che tutto è possibile, anche i più scettici, poiché costretti ad utilizzare la rete come unico mezzo di interazione e contatto col mondo esterno. E quindi anche in caso di piccoli o grandi progetti di interior design.Cosa significa tutto questo per una startup ai tempi del CoronavirusAbbiamo sperimentato un aumento del traffico verso il nostro portale di circa un 40% nell’ultimo mese circa di lockdown e un +30% di di vendite a parità di investimenti marketing-advertising e con un ticket medio piuttosto stabile ed elevato.Quello che ci aspettiamo nei prossimi giorni è un nuovo e per certi versi fisiologico aumento del traffico verso il nostro sito web e le piattaforme social ma un calo degli ordini e del ticket medio a causa dell’incertezza crescente verso il futuro. Situazione che perdurerà per qualche mese ma che speriamo mitigata dal ritrovato interesse verso la cura della propria casa anche online.Tutto questo sarà seguito probabilmente da una ripresa verso la fine del 2020. Usare il condizionale è comunque d’obbligo, noi sicuramente ce la metteremo tutta per trasmettere il nostro messaggio universale di credere nel potere dell’interior design di qualità!Questo brutto periodo finirà presto e ce lo lasceremo alle spalle, con i cuori segnati ma con l’opportunità di costruire una nuova economia più fluida e connessa e dando fiducia a tipologie di servizi “online” che non avevamo nemmeno immaginato, purchè contribuiscano al nostro benessere. Leggi l'articolo originale o torna alla home. (#stayhome ma #arredalabene, il Coronavirus è una cosa seria)
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